Riflessioni a margine del (presunto) caso-Evacuo

I fatti sono noti: Felice Evacuo, quest’anno di ritorno al Benevento, saluta i suoi ex tifosi della Nocerina al termine del derby vinto di misura dagli Stregoni, e i tifosi di casa, con un perentorio comunicato, gli intimano di lasciare la squadra.
Le ultime notizie dal Sannio, peraltro, dicono che il caso si sta sgonfiando.
Alcune riflessioni a margine:
La prima: fino a prova contraria, i tifosi più o meno radicali non possono licenziare nessun calciatore, dal momento che non sono loro a pagargli lo stipendio.
La seconda: si stigmatizza la mancanza di sentimenti da parte dei calciatori, ma poi quando uno di essi ne fa mostra si tira su un polverone.
La terza e ultima: fossi un ultras del Benevento, concentrerei le mie energie sulla vittoria del campionato di terza serie, sempre sbandierata in estate e puntualmente fallita a maggio. Vittoria alla quale il bomber di Pompei può dare un significativo contributo, come è accaduto, per ben due volte, quando vestiva il biancoverde.

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Lost & found: Marco Tufano

Da Gaetano Grieco, cui è dedicato il post di ieri, ad un altro protagonista della splendida stagione 2006/07: Marco Tufano, esterno napoletano classe ’84, una buona propensione alla corsa e al dribbling, 23 presenze e due reti in campionato.

Il titolo, a dirla tutta, dovrebbe essere corretto in “Lost”, e basta: notizie recenti sulla sorte di Tufano il Web non le restituisce, dopo l’ultima stagione a Isola del Liri in Serie D e un passaggio in estate nell’Equipe Campania, compagine di calciatori svincolati. Non sembra, insomma, che il nostro ex abbia trovato squadra, almeno per il momento, anche in conseguenza delle nuove regole sul tesseramento obbligatorio di calciatori “under” nella categorie inferiori.

Per il momento Tufano – che ad Avellino è rimasto a vivere – deve consolarsi con i ricordi, neppure tanto remoti, di una buona carriera in C1 e C2 (Pistoiese, Latina, Avellino, Benevento, Melfi, Paganese) e di annate recenti in Serie D, comunque positive (Casertana, Viribus Unitis, Sibilla Bacoli): tra tutti, quello più bello è legato all’esperienza trascorsa in Irpinia, una rete contro il Teramo al culmine di una lunga cavalcata in contropiede, di cui ho buona memoria, dacché fu segnata proprio sotto la Curva Sud.

Per gli amanti della storia patria – dove per Patria qui intendo il Regno delle Due Sicilie – segnalo le apparizioni nella nazionale con le insegne dei Borbone, di cui ha vestito la fascia di capitano e che ha condotto nell’estate del 2012 alla vittoria nel quarto Trofeo del Mediterraneo: i nostri superano per 3 a 2 la Sardegna, e Tufano ne fa uno su rigore.

Maleventum et alia

“Il principale bisogno degli odiatori è credere che siano ugualmente odiati da quelli che odiano: con identiche identità e ossessione, con identica distillazione di schiuma. Ma questo succede di rado, così come quasi mai due si amano con piena soddisfazione dell’altro.”

Javier Marías, Selvaggi e sentimentali. Parole di calcio, Einaudi.