Lo schiaffo di Novara e il mercato degli altri

E’ uno schiaffo in faccia di quelli che lasciano il segno, questa sconfitta con il Novara. Un manrovescio che ci prendiamo senza neppure tentare di scansarci, tanto è ineluttabile. E che disvela quello che tutti, in fondo, sapevamo, e che non osavamo dire: troppo bello e perciò irripetibile l’anno appena trascorso, piacevole perfino la lunga pausa passata a goderci la classifica e a riempirci la bocca di proclami.

Mentre noi vagheggiamo, gli altri mettono mano al portafoglio e acquistano. Il Novara, per dire, prende Crescenzi e Sansovini. Il primo è oggi il migliore dei ventidue, il secondo ci fa secchi con un sinistro incrociato a cinque dal termine. I nostri rinforzi? Saulo si prende un cartellino rosso, Camillo entra nella ripresa e non incide.

Torno a casa per guardarmi Novantesimo minuto. Ecco allora Belingheri e Marilungo nel Cesena corsaro a Varese, a Carpi esordisce Ardemagni, il Pescara schiera Caprari, lo Spezia tratta De Luca, perfino la Juve Stabia risorge con i sei nuovi acquisti.

Venerdì c’è il Latina, un brutto cliente. Confidiamo nel Partenio, il nostro fortino. Siamo a un bivio: a quota trentatré c’è un gruppone folto e agguerrito, nel quale rischiamo di essere risucchiati.

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