Succede ad Avellaneda

Nel mio piccolo, un po’ distrattamente, sono tifoso del Racing Club de Avellaneda.

Il motivo? Grazie a Facebook sono in contatto con un Marinelli d’Argentina, pure lui tifosissimo di calcio, sostenitore della squadra albiceleste della sua città. Da Avellino ad Avellaneda, del resto, il passo è breve.

Avellaneda ha però due squadre principali, e l’altra è l’Independiente, maglia rossa e pantaloncini blu; i rispettivi stadi – ci informa Wikipedia – si fronteggiano ad appena 200 metri di distanza l’uno dall’altro. Una terza società, l’Arsenal, ha invece base nel sobborgo di Sarandì.

Ieri sera ho capito che dall’altra parte dell’Oceano Atlantico stava succedendo qualcosa, quando sulla bacheca del mio amico sono comparsi, uno dopo l’altro, post e video di altri racinguistas. Temi ricorrenti: la Roja, la sua hinchada e la lettera “B”, declinata in tutte le sue possibili applicazioni. Il più divertente, almeno per coloro che non tengono per l’Independiente: questo video, protagonista El fantasma de la B.

A spedire i Diavoli Rossi all’inferno ci ha pensato la sconfitta casalinga subìta dal San Lorenzo de Almagro, la squadra di Papa Bergoglio. L’unica rete dell’incontro l’ha segnata tale Angel Correa. Le forze del Male sconfitte – per una volta – da quelle del Bene, insomma.

La portata della prima storica retrocessione in seconda divisione dell’Independiente, vincitore di 2 Coppe Intercontinentali, di 7 Libertadores e di ben 14 titoli nazionali, è ben illustrata in questo post del blog collettivo tagli.me.

A chi, per approfondire, volesse continuare a navigare il Web, segnalo che su YouTube i video del Fantasma de la B sono numerosi; altri – c’è da scommetterci – saranno pubblicati nei prossimi giorni dagli amici dell’altra metà di Avellaneda.

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Scritte sui muri #4

Grazie Bertuccelli

Ubicazione: Roma, quartiere San Lorenzo

Periodo: 1993 e negli anni a seguire

Referente: Roma, Stadio Olimpico, 16esimi di finale di Coppa Italia 1993/94, Lazio 0 – Avellino 2: “Fresta allunga la falcata e poi detta l’appoggio esatto per lo scatto di Bertuccelli, che scarica d’un fiato il bendiddio sotto la traversa”  (Franco Melli, Il Corriere della Sera, 7 ottobre 1993).

Modalità: vernice spray