“Auguri Pellgrino”

Che tifare per una piccola squadra di provincia avesse i suoi vantaggi, questo l’ho sempre saputo.
Ora di certezze ne ho un’altra: quel riccioluto californiano in felpa di Zuckerberg è un benemerito dell’umanità.
Tutto merito suo se, nel giorno del mio compleanno, sulla mia bacheca si materializzano gli auguri di uno dei miti della mia infanzia di tifoso.
Lui è Jorge Juary, e quelle due parole, compreso l’errore di digitazione, mi emozionano più e meglio di quella doppietta rifilata dal brasiliano al Napoli, quando eravamo in Serie A.

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Succede ad Avellaneda

Nel mio piccolo, un po’ distrattamente, sono tifoso del Racing Club de Avellaneda.

Il motivo? Grazie a Facebook sono in contatto con un Marinelli d’Argentina, pure lui tifosissimo di calcio, sostenitore della squadra albiceleste della sua città. Da Avellino ad Avellaneda, del resto, il passo è breve.

Avellaneda ha però due squadre principali, e l’altra è l’Independiente, maglia rossa e pantaloncini blu; i rispettivi stadi – ci informa Wikipedia – si fronteggiano ad appena 200 metri di distanza l’uno dall’altro. Una terza società, l’Arsenal, ha invece base nel sobborgo di Sarandì.

Ieri sera ho capito che dall’altra parte dell’Oceano Atlantico stava succedendo qualcosa, quando sulla bacheca del mio amico sono comparsi, uno dopo l’altro, post e video di altri racinguistas. Temi ricorrenti: la Roja, la sua hinchada e la lettera “B”, declinata in tutte le sue possibili applicazioni. Il più divertente, almeno per coloro che non tengono per l’Independiente: questo video, protagonista El fantasma de la B.

A spedire i Diavoli Rossi all’inferno ci ha pensato la sconfitta casalinga subìta dal San Lorenzo de Almagro, la squadra di Papa Bergoglio. L’unica rete dell’incontro l’ha segnata tale Angel Correa. Le forze del Male sconfitte – per una volta – da quelle del Bene, insomma.

La portata della prima storica retrocessione in seconda divisione dell’Independiente, vincitore di 2 Coppe Intercontinentali, di 7 Libertadores e di ben 14 titoli nazionali, è ben illustrata in questo post del blog collettivo tagli.me.

A chi, per approfondire, volesse continuare a navigare il Web, segnalo che su YouTube i video del Fantasma de la B sono numerosi; altri – c’è da scommetterci – saranno pubblicati nei prossimi giorni dagli amici dell’altra metà di Avellaneda.