La squadra dei miei più costanti amori

“Anni fa ha osservato Vázquez Montalbán con acume che noi individui cambiamo in tutto tranne che in una cosa. L’ideologia, la religione, la moglie o il marito, il partito politico, il voto, le amicizie, la casa, l’auto, i gusti letterari, cinematografici o gastronomici, le abitudini, le passioni, gli orari, tutto è soggetto a cambiamento e anche a più d’uno, che si succedono con rapidità nei nostri accelerati tempi.

La sola cosa che non sembra negoziabile è la squadra di calcio per cui si tifa dall’infanzia.

Esclusi alcuni voltagabbana impenitenti cui in realtà non piace quello sport – lo sapete, quelli che si mettono davanti alla televisione soltanto il giorno della finale dei Mondiali, per non rimanere fuori dalle conversazioni -, nessuno sostituisce con un altro il club dei propri brividi.

Si può avere maggiore o minore simpatia secondaria o momentanea per una squadra o un’altra, si possono ammirare alcuni giocatori avversari, e desiderarli; ma per quel che è vibrare, soffrire e saltare di allegria, non c’è sostituzione possibile”.

Javier Marías, Selvaggi e sentimentali. Parole di calcio, Einaudi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...